Perdonali padre

Perdonali padre

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“Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Si ritiene che queste sono le parole che Gesù Cristo gridò circa 2.000 anni fa, durante la sua crocifissione sul Golgota. Queste parole ci sono state recentemente ricordate nel corso di una discussione rilassante con un nostro amico che è un monaco cristiano nella tradizione francescana. Secondo gli insegnamenti cristiani, Cristo è morto perché voleva assolvere ai nostri peccati. Anche se non vi è alcun dubbio della veritá in questo, ma è anche vero che Cristo è morto perché la gente lo uccise.

Cristo rivelò la sua presenza illuminata al popolo e toccò profondamente i loro cuori e le loro menti. Egli dimostrò alla gente che il Regno di Dio era dentro di loro e li presentò con una scelta di base. Tale scelta era così primordiale, così pura, così bianca e nera, che era impossibile per le persone a ignorarla. La scelta con la quale sono stati presentati era l’invito a dedicarsi alla pratica della bontà fondamentale e proseguire verso la liberazione o l’illuminazione oppure di continuare a vivere nell’ignoranza. È stato così semplice e chiaro. Non c’era spazio per equivoci, nessun spazio per le scuse, e non c’era spazio per i giochi dell’ego. Cristo sottopose a loro la verità nuda.

Sebbene tutti coloro che hanno incontrato Cristo hanno riconosciuto la scelta con la quale sono stati presentati, pochi di loro hanno avuto il coraggio di seguirlo. Infatti, pochi sussurri velenosi nelle orecchie della gente da alcuni dei sacerdoti è stato tutto ciò che ci é voluto per le persone nel prendere una decisione e voltare le spalle a Cristo. Non è tanto che la gente ha cominciato a dubitare di Cristo, ma piuttosto, ha cominciato a dubitare di se stessa. La gente ha cominciato a dubitare di quello che aveva vissuto e visto con i loro occhi e il loro cuore, mentre nella presenza di Cristo.

Naturalmente, il suddetto modello di eventi non si limita solo a Gesù Cristo ma sembra ripetersi ogni volta che un essere illuminato decide di esporre gli insegnamenti. Ad esempio, una volta quando il Buddha risiedeva nel boschetto di Jeta alcuni asceti gelosi da Savatthi cercarono di screditarlo e i suoi discepoli. Essi incaricarono una giovane asceta femminile chiamata Sundari per fare la conoscenza con il Buddha e richiedere i suoi insegnamenti. In un’occasione quando il Buddha fu l’ultima persona a vedere Sundari, gli asceti la uccissero e essi seppellirono il suo corpo vicino alla capanna di meditazione del Buddha. Poi visitarono il re e accusarono il Buddha di cattiva condotta sessuale accusandolo di aver ucciso Sundari al fine di nascondere il suo misfatto.

Ci sono numerosi altri racconti nel Buddhismo di maestri di meditazione la cui presenza illuminato ha provocato ostilità nelle persone. Alcuni esempi sono (i) il Mahasidda Padmasambhava chi fu ordinato di essere bruciato vivo in Tibet dal re Indrabodhi, (ii) il traduttore Vairotsana che fu bandito dal Tibet, (iii) il Monaco giapponese Nichiren Daishonin che, a seguito di un fallito tentativo alla sua esecuzione, fu esiliato a una remota isola giapponese, (iv) il Shantideva uno santo buddhista indiano che fu trattato con disprezzo da parte della comunità monastica e (v) il Maestro Zen giapponese Haquin che fu falsamente accusato di abusi sessuali.

La cosa più sfortunata di tutti questi esempi è che oggi, molti secoli più tardi la maggior parte delle persone non sembrano avere preso a cuore il messaggio. La gente dice dei pettegolezzi sui suoi amici e vicini di casa o crede in  ciò che c’è scritto sui giornali senza curarsi che se sia vero o meno Persone che indossano abiti religiosi e hanno falsi sorrisi tentano di accumulare molti seguaci mentre al loro interno, nei loro cuori e nelle loro menti, vi sono  intenzioni di corruzzione. In breve, la maggior parte delle persone sceglie di non assumersi la responsabilità dei loro pensieri, le loro parole e le loro azioni ed esse stesse crocifiggono la natura illuminata che si trova nei loro cuori.

Quindi è sempre utile domandarci: riconoscerei Cristo se entra nella mia vita? Sarebbe veramente possibile per me concedere  il mio cuore al Buddha e permettergli di smantellare il mio ego? Io sto soffocando la mia natura di Buddha o la mia natura di Cristo? Avrei il coraggio di seguire Cristo o faccio finta che non ho questa scelta?

La triste verità è che se Cristo tornasse oggi, la maggior parte delle persone sarebbe troppo occupato o troppo assorta nei propri inseguimenti egoistici, per riconoscerlo. Infatti, la probabilità è che lo ucciderebbero nuovamente. Questo potrebbe non essere così brutale come inchiodarlo a una croce, ma potrebbe essere di etichettarlo come un ciarlatano, diffondendo voci maligne, o trovare altri mezzi per cercare di escluderlo /emarginarlo  dalla società. Se la prossima volta che Cristo viene e la gente sceglie di ucciderlo di nuovo, anzichè utilizzare le parole usate per aprire questo post, forse Cristo direbbe quanto segue: “Padre, perdona loro, perché sicuramente ormai sanno quello che fanno”.

Ven Dr Edo Shonin and Ven William Van Gordon



Categorie:Riflessioni: Articoli

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