Porta il tuo cuscino di meditazione con te quando ti alzi

Porta il tuo cuscino di meditazione con te quando ti alzi

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Quando si soffia per spegnere le vostre candele, e si alza dal proprio cuscino di meditazione, questo è il momento in cui la pratica della meditazione veramente abbia inizio. Come meditatori, dovremmo cercare di non creare una separazione tra sessioni di meditazione formali e la vita quotidiana. In realtà, è solo quando una persona può mantenere la loro consapevolezza meditativa durante un viaggio sulla metripolitana congestionata, mentre scrive al computer, oppure mentre guarda la televisione che possono effettivamente chiamarsi un praticante di meditazione. È per questo che alcuni insegnanti di meditazione diccono ai loro studenti a portare i loro cuscini di meditazione con se in ogni momento.

Ci sono molte prove scientifiche che supporta questo approccio alla pratica della meditazione. Ad esempio, nella letteratura psicologica c’è un concetto noto come ‘la mindfulness disposizionale’. La mindfulness disposizionale si riferisce al livello naturale o duraturo di consapevolezza che una persona ha, piuttosto che un livello provvisorio che scade alla fine di una determinata sessione di meditazione. Mindfulness disposizionale è quindi a volte indicato come il livello di ‘tratto’ di consapevolezza di una persona, piuttosto che il loro livello di ‘stato’. Gli studi hanno dimostrato che le persone con livelli più elevati della mindfulness disposizionale hanno meno probabilità di essere superati da ansia o situazioni di stress della vita.1-3 Allo stesso modo, nella nostra ricerca basata su un corso di otto settimane di un intervento che si chiama Meditation Awareness Training (MAT)4-5, i partecipanti che meglio riescono a integrare la loro pratica della consapevolezza in vita quotidiana tendono ad essere quelli che mostrano i maggiori miglioramenti nei livelli generali di benessere psicologico e spirituale

Ven Dr Edo Shonin & Ven William Van Gordon

Ulteriore lettura

  1. Brown, K. W., & Ryan, R. M. (2003). The benefits of being present: Mindfulness and its role in psychological well-being. Journal of Personality and Social Psychology, 84, 822-848.
  2. Lakey, C. E., & Campbell, W. K., Brown, K.W., Goodie, A.S. (2007). Dispositional Mindfulness as a Predictor of the Severity of Gambling Outcomes. Personality and Individual Differences, 43, 1698–1710
  3. Modinos, G., Ormel, J., & Aleman., A. (2010). Individual differences in dispositional mindfulness and brain activity involved in reappraisal of emotion. Social Cognitive and Affective Neuroscience, 5, 369-377.
  4. Van Gordon, W., Shonin, E., Sumich, A., Sundin, E., & Griffiths, M.D. (2013). Meditation Awareness Training (MAT) for psychological wellbeing in a sub-clinical sample of university students: A controlled pilot study. Mindfulness. DOI: 10.1007/s12671-012-0191-5.
  5. Shonin, E., Van Gordon W., & Griffiths M. D. (2013). Meditation Awareness Training (MAT) for improved psychological wellbeing: A qualitative examination of participant experiences. Religion and Health. DOI: 10.1007/s10943-013-9679-0.


Categorie:Meditazione

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